I luoghi della Prima Guerra Mondiale

Italia - Friuli Venezia Giulia
465 €

supplemento singola: 115 €

Il Friuli da Trieste a Caporetto, nel centenario del conflitto

Nel periodo tra maggio 1915 e novembre 1917, il Friuli Venezia Giulia fu teatro di scontro tra gli eserciti italiano e austro-ungarico che in quest’area si fronteggiarono duramente.
Il Carso, l’Isontino, le Alpi e le Prealpi Giulie, le Alpi Carniche e la zona collinare lungo la linea del Tagliamento furono luoghi di scontro, mentre tutta la zona di pianura diventò una grande retrovia al servizio delle forze armate, per poi venir invasa dalle truppe austro-germaniche dopo la disfatta di Caporetto.
Molti segni di quelle battaglie sono ancora visibili in vari punti della regione e costituiscono mete da non perdere se si desidera conoscere da vicino questo grande evento che ha cambiato la nostra storia.
Grazie a carrarecce e sentieri CAI si possono raggiungere i vari musei all’aperto, con i resti delle strutture belliche costruite e utilizzate da tanti soldati.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno: Arese - Milano - Trieste -  Lipica (SLO)
Primo ritrovo dei partecipanti ad Arese, secondo ritrovo a Milano p.le Lotto all’ora da concordare. Partenza in bus G.T. per il Friuli-Venezia Giulia. Soste lungo il percorso.
Arrivo a Trieste e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata del centro storico di Trieste, la più mitteleuropea delle città italiane. L’itinerario prevede: Piazza Unita, il cuore della citta, il “salotto” sul mare, il Borgo Teresiano, centro nevralgico del commercio ai tempi degli Asburgo (prende il nome dall’Imperatrice Maria Teresa) con i suoi splendidi palazzi neoclassici e il Canal Grande, i luoghi di culto delle tante religioni (la Sinagoga e le Chiese ortodosse), i resti archeologici romani, dal Teatro all’Arco di Riccardo. In pullman si raggiungerà il Colle di San Giusto, con la Basilica, per ammirare la città e il golfo dall’alto.
Al termine, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

2° giorno: Lipica (SLO) - Redipuglia ed i luoghi della prima guerra mondiale - Gorizia – Lipica (SLO)
Prima colazione in hotel. Inizio di una intera giornata di visite guidate nei luoghi della Grande Guerra. Nel periodo tra maggio 1915 e novembre 1917, il Friuli Venezia Giulia fu teatro di scontro tra gli eserciti italiano e austro-ungarico che si fronteggiarono duramente per molti mesi. Carso, Isontino, Alpi e Prealpi Giulie, Alpi Carniche e la zona collinare lungo la linea del Tagliamento furono luoghi di scontro, mentre tutta la zona di pianura diventò una grande retrovia al servizio delle forze armate per poi venir invasa dalle truppe austro-germaniche dopo la disfatta di Caporetto.
Molti segni di quelle battaglie sono ancora visibili, grazie ai Musei all’aperto, con i resti delle strutture belliche costruite e utilizzate dai soldati: chilometri di trincee, resti di postazioni, monumenti. Il percorso si sviluppa nell’Isontino: da Redipuglia a Gorizia passando per la Dolina dei Bersaglieri e San Martino del Carso. La prima tappa è Redipuglia, il più grande Sacrario militare italiano.
Redipuglia, sorge sul versante occidentale del Monte Sei Busi che nella Prima Guerra Mondiale fu aspramente conteso perché, pur se poco elevato, consentiva dalla sua sommità di dominare, per ampio raggio, l'accesso da Ovest ai primi gradini del tavolato carsico. La monumentale scalea sulla quale sono allineate le urne dei centomila caduti e che ha alla base quella monolitica del Duca d'Aosta, comandante della Terza Armata, dà l'immagine dello schieramento sul campo di una Grande Unità con alla testa il suo Comandante.
Dopo Redipuglia, l’itinerario prosegue sulle alture della Grande Guerra.
Si attraverserà il Museo all'aperto della Dolina dei Bersaglieri, tra trincee e tunnel, la zona monumentale del Monte San Michele, principale bastione difensivo austro-ungarico sul Carso isontino, ferocemente conteso tra Italiani e Austro-Ungarici fin dal primo anno della Grande Guerra per la sua importantissima posizione dominante, la più elevata dell'altipiano carsico, e l’abitato di San Martino del Carso, reso immortale dalla poesia di Giuseppe Ungaretti, il poeta-soldato che combatté sul Carso.
Pranzo in agriturismo sul Carso con cucina mista italiana e slovena.
Nel pomeriggio, visita guidata di Gorizia, la città di confine per eccellenza. Situata ai piedi del Collio, con il suo Castello medievale a dominarla dall’alto, Gorizia e citta di confine per eccellenza: nella piazza Transalpina, fino al 2004 fisicamente divisa dal confine, si può passeggiare con un piede in Italia e uno in Slovenia. Gorizia, città che la borghesia asburgica chiamava la “Nizza dell’Adriatico” per la sua eleganza e il clima mite, è stata tra i luoghi principali della Prima Guerra Mondiale. Sono possibili le visite del Museo della Grande Guerra e del Castello, cuore dell’antica Gorizia.
Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno:  Lipica (SLO) - Kobarid (Caporetto) - Most Na Soci (Santa Lucia d'Isonzo) – Lipica (SLO)
Prima colazione. in Hotel. Partenza per Kobarid, ovvero Caporetto, celeberrima località ora in territorio sloveno (45 km da Udine) legata alla storia della Prima Guerra Mondiale. Nel corso della visita guidata si visiteranno il Museo e l’Ossario italiano.
Nella 12° Battaglia dell’Isonzo, più nota appunto come la Battaglia di Caporetto, il 24 ottobre 1917, le truppe austriache con l’aiuto dei Tedeschi sfondarono le linee tenute dalle truppe italiane che dovettero ritirarsi fino al fiume Piave per quella che rimane la più grave disfatta nella storia dell'esercito italiano.
Nel Museo di Kobarid, miglior museo europeo nel 1993, gli oggetti esposti, i modelli in rilievo delle montagne circostanti, il prezioso materiale fotografico e la multivisione raccontano delicatamente la storia dei giorni duri e sanguinosi sul fiume So?a (Isonzo). Gli eventi legati a Caporetto sono in parte descritti anche nel romanzo Addio alle armi di Ernest Hemingway, a quel tempo un corrispondente di guerra americano.
Al termine della visita partenza per la vicina località di Most Na Soci (Santa Lucia d’Isonzo): qui ci si imbarcherà per la Crociera sull’Isonzo. Pranzo a bordo.
Il battello, costruito nello stile dei piroscafi che anticamente navigavano lungo il Mississippi, naviga lungo il fiume Isonzo (So?a), che grazie alla diga artificiale si allarga fino a formare un lago d’incantevole bellezza: il lago di Most na So?i (Santa Lucia d’Isonzo). Dalla strada si può ammirare solo una piccola parte del lago, la parte più bella è immersa in una gola tra le montagne e si puo’ vedere solo navigando sul battello, per un fantastico spettacolo naturale. Al termine rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno: Lipica (SLO) - Milano - Arese
Prima colazione in hotel e sistemazione dei bagagli. Visita guidata del Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone. L’itinerario si snoda per caverne e trincee italiane e austroungariche contrapposte a pochi metri le une dalle altre dove, oltre alle postazioni di guerra, si trovano messaggi di speranza e di pace, scritte ed incisioni lasciate dai combattenti. Passeggiando in questi luoghi sarà come camminare indietro nel tempo, immedesimandosi nei pensieri, nei sentimenti, nelle sensazioni di chi viveva in trincea. La trincea di Quota 85 e chiamata anche “Enrico Toti” in onore del famoso volontario italiano che proprio qui perse la vita durante la Sesta Battaglia dell’Isonzo. Qui e visibile il profondo trinceramento in roccia rinforzato da parapetti in cemento realizzati dai reparti italiani i quali utilizzarono i precedenti scavi austro-ungarici.
Alle spalle, nella dolina, sono visibili alcune postazioni d'artiglieria ed i ruderi delle baracche del presidio.
Al termine pranzo in ristorante o trattoria e rientro nei luoghi di partenza con sosta lungo il percorso.

 


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